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La Catalogna abolisce la Corrida

28 Luglio. Una storica decisione quella presa oggi dal Parlamento regionale di Barcellona, che ha approvato una legge per abolire la corrida in Catalogna a partire dal 1 Gennaio 2012. Dopo l’arcipelago delle Canarie, che vietò la manifestazione nel 1991, la Catalogna è quindi la seconda regione spagnola a dire no ai toreros. 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti: questi i numeri con i quali è stata approvata la legge. Decine di manifestanti, pro e contro Corrida, si sono riuniti di fronte al Parlamento, sotto il controllo della Polizia, per ribadire le rispettive posizioni, mentre diverse polemiche sono già scoppiate intorno alla storica svolta della Catalogna...

In Italia, il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha espresso la sua soddisfazione e il suo plauso per la decisione del Parlamento regionale catalano “sia in qualità di Ministro del Turismo italiano, sia come promotrice del Manifesto per la Coscienza degli Animali, che ha tra i suoi principi fondanti la tutela dei loro diritti e la condanna di ogni forma di maltrattamento e di uccisione degli animali per crudeltà o divertimento”. Di diverso tono il commento di Federfauna (Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali), “Dal 2012 in Catalogna non ci sarà più uno spettacolo di antica tradizione popolare, apprezzata già dagli antichi Greci, Etruschi e Romani e diffusa poi nei Paesi di cultura ispanica e in alcune zone della Francia, una festa nazionale della Spagna, ma anche parte del patrimonio culturale dell'Europa meridionale e di quello mondiale”.

 

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A Ottobre torna la Giornata degli Animali

Anche questo anno ad ottobre l’ENPA rinnova l’appuntamento con la Giornata degli Animali che si svolgerà in oltre 200 piazze su tutto il territorio italiano. Ogni anno l’ENPA propone una nuova iniziativa in difesa degli animali, raccogliendo fondi da destinare ai nuovi progetti. Quest’anno i fondi raccolti saranno destinati alla creazione di nuovi ambulatori veterinari di primo soccorso che possano consentire interventi  di emergenza piùà solleciti. Si fa sempre più forte la proposta di istituire un 118 veterinario che consentirebbe ai cittadini di poter aiutare concretamente le istituzioni nelle operazioni di ritrovamento e soccorso di animali feriti. Finora sono state raccolte circa 100.000 firme, ma i volontari contano di raccoglierne ancora di più.

 
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